Antonino Marroccoli

Colleghi, amici, patrioti italiani, io oggi porto qui la voce di Matera. Non la Matera delle cartoline. Ma la Matera reale. Quella delle serrande abbassate, delle attività che chiudono, dei giovani che partono e dei commercianti lasciati soli. Perché mentre qualcuno parla di crescita, nei nostri territori il commercio muore. E quando chiude una bottega non sparisce soltanto un’attività economica: sparisce identità, sicurezza, comunità.

I numeri parlano chiaro. Negli ultimi anni Matera ha perso quasi il 18% dei negozi. In Basilicata le cessazioni superano le nuove imprese. E a livello nazionale il quadro è ancora più grave: tra il 2012 e il 2025 in Italia sono scomparsi oltre 156 mila negozi e attività ambulanti, più di un quarto del totale nazionale. Le edicole hanno perso oltre il 50% delle attività. I negozi di abbigliamento quasi il 37%. Gli ambulanti quasi il 30%. Questo significa una sola cosa: stiamo perdendo il nostro tessuto produttivo.

E allora basta ipocrisie. Per troppi anni abbiamo visto sempre gli stessi politici occupare poltrone mentre il territorio veniva abbandonato. Gli stessi che oggi vorrebbero cavalcare l’onda di Futuro Nazionale per ottenere un’altra possibilità politica, mentre il consenso attorno a loro scompare giorno dopo giorno. Ma Futuro Nazionale non può diventare il rifugio della vecchia politica. Noi siamo qui per costruire qualcosa di diverso. E se tutto questo è accaduto, e continua ad accadere in Italia, è anche responsabilità di quella classe politica che per anni ha voltato le spalle a chi lavora, a chi produce e a chi tiene in piedi questa nazione.

Noi vogliamo difendere chi lavora davvero: i commercianti, gli ambulanti, gli artigiani, le famiglie, i giovani che vogliono restare nella propria terra senza essere costretti ad andare via. Servono meno tasse, meno burocrazia, infrastrutture vere, sostegno alle imprese e difesa del Made in Italy. Perché senza impresa non esiste libertà economica. E senza lavoro non esiste dignità sociale.

Il generale Roberto Vannacci ha avuto il coraggio di rompere il silenzio e ricordare che gli italiani hanno il diritto di essere difesi nella propria nazione, nella propria economia e nella propria identità. E allora il nostro compito è semplice: trasformare il disagio in rinascita nazionale. Difendere Matera, difendere la Basilicata, difendere chi lavora non è nostalgia. È amore per il proprio popolo. E noi questo amore lo rivendichiamo con orgoglio. Grazie.

Antonino Marroccoli – Comitato Costituente Matera N. 404