Ringrazio il Signor Presidente per l’opportunità di presentarmi, e di essere qui oggi. Non nascondo una certa emozione anche per il luogo che ospita questa prima Assemblea Costituente Nazionale, visto che la mia azienda è stata tra quelle che ha realizzato una parte significativa dei lavori edili di questo Auditorium, un bellissimo e di grande fermento economico per tutti noi. Ma oggi ci ritroviamo non per celebrare il passato, ma per prenderci la responsabilità del futuro.
L’Italia è a un bivio. E qui serve sostenere con orgoglio la nostra storia, le nostre frontiere, le nostre famiglie. Noi crediamo nel programma del Presidente Vannacci. E siamo qui per far sentire il nostro sostegno. Mi rivolgo ai tanti amici qui presenti che oggi ho incontrato e con cui condivido i temi e i valori che questa assemblea porta avanti.
Primo punto: la Nazione. Una nazione non è una pura espressione geografica. È cultura, lingua, legge. L’importanza di avere un’immigrazione legale, controllata, che rispetti chi arriva e chi accoglie è sempre più evidente.
Secondo: la famiglia e il lavoro. Le politiche fiscali devono premiare chi fa figli, non chi li evita. Sono le basi per avere una società che cresce. E sul lavoro: meno tasse su chi assume, meno burocrazia su chi innova, tolleranza zero per chi sfrutta. La libertà d’impresa non è il nemico del lavoratore. Il vero nemico è uno Stato che ti chiede il 60% prima che tu abbia aperto bottega.
Terzo: sicurezza e dignità. Le nostre città devono tornare ad essere vivibili e sicure. Il valore delle Forze dell’Ordine non dovrebbe mai essere messo in discussione.
Quarto: l’Europa sì, ma dei popoli. Presidente, noi amiamo l’Italia non a parole, ma con le nostre scelte. Noi ci siamo. Per l’Italia, per i nostri figli, per chi verrà dopo di noi. Grazie!
Corrado Naccari – Comitato 22 Taranto, 06.06.2026