Cosimo Morrone

Buongiorno a tutti. sono Cosimo Morrone, secondo delegato del Comitato Costituente Manduria 372. Quando mi sono avvicinato a Futuro Nazionale, non l’ho fatto per cercare una carica o un ruolo. L’ho fatto perché ho ritrovato in questo progetto qualcosa che oggi manca sempre più spesso: il coraggio di affermare le proprie idee, il senso di appartenenza e la volontà di costruire una comunità fondata su valori condivisi.

Nel libro “Il Mondo al Contrario”, il Generale Roberto Vannacci ci invita a riflettere su una domanda fondamentale: stiamo ancora difendendo ciò che ha costruito la nostra società oppure stiamo rinunciando, poco alla volta, alla nostra identità, alle nostre radici e al buon senso? Al di là delle opinioni che ciascuno può avere, il messaggio che più mi ha colpito è un altro: il coraggio di non rimanere in silenzio. Il coraggio di esprimere le proprie idee, di assumersi delle responsabilità e di mettersi in gioco anche quando sarebbe più semplice restare a guardare.

Questo richiamo alla responsabilità individuale e collettiva lo ritrovo anche nelle riflessioni dell’Onorevole Rossano Sasso sul ruolo della famiglia, dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni. Perché non esiste futuro senza giovani consapevoli, così come non esiste libertà senza responsabilità. Da giovane di 25 anni, credo che la vera sfida della nostra generazione sia proprio questa: non delegare sempre agli altri, non limitarci alla critica, non restare semplici spettatori.

A Manduria abbiamo deciso di fare la nostra parte. In poche settimane siamo riusciti a coinvolgere oltre cento persone. Non perché abbiamo promesso qualcosa, ma perché abbiamo incontrato cittadini che avevano voglia di partecipare, confrontarsi e sentirsi parte di un progetto. Per questo penso che Futuro Nazionale debba essere molto più di un movimento politico. Deve essere una comunità di persone che credono nel merito, nella responsabilità, nella libertà e nell’amore per l’Italia. Noi giovani non chiediamo privilegi. Chiediamo di poter contribuire. Chiediamo che il nostro entusiasmo venga trasformato in opportunità di crescita politica, civile e umana.

Quando ho aderito a questo movimento ero semplicemente un ragazzo che voleva dare il proprio contributo. Oggi sono qui come secondo delegato del Comitato Manduria 372, e questo dimostra che quando si crede in un progetto e si lavora seriamente sul territorio, i risultati arrivano. Se oggi siamo qui, provenienti da territori diversi, è perché condividiamo una convinzione semplice: il futuro dell’Italia non si costruisce aspettando che qualcuno faccia il primo passo. Si costruisce avendo il coraggio di farlo noi. Grazie a tutti e buon lavoro.

MORRONE COSIMO – COMITATO COSTITUENTE MANDURIA 372 – MANDURIA (TA)