Giorgio Carta

Generale Vannacci, Massimiliano Simoni, amici futuristi di ogni latitudine, il capitolo Sicurezza del nostro programma nasce da un’idea semplice, che per le persone perbene dovrebbe essere perfino ovvia, ma che oggi viene spesso considerata quasi provocatoria: la sicurezza è una condizione essenziale ed irrinunciabile della libertà.

Non esiste libertà reale dove il cittadino ha paura di uscire, di lavorare, di denunciare, di difendere la propria casa o di collaborare con le istituzioni. E non esiste autorità dello Stato se chi indossa una divisa viene lasciato solo davanti alla violenza, alla delegittimazione e al rischio giudiziario.

Per questo, Futuro Nazionale propone il Piano Sicurezza Italia: non un documento chiuso impermeabile ai suggerimenti, ma un cantiere permanente. Un luogo politico e tecnico nel quale raccogliere il contributo di Forze dell’ordine, Forze Armate, Polizia locale, Polizia penitenziaria, guardie giurate, sindacati, amministratori, magistrati, avvocati ed esperti. Chi la sicurezza la vive ogni giorno deve poter contribuire a scrivere le regole della sicurezza.

Le direttrici sono chiare.

Primo: tolleranza zero verso criminalità comune, predatoria e diffusa. Furti, rapine, occupazioni abusive, spaccio, aggressioni, resistenza e violenza contro pubblici ufficiali devono trovare una risposta certa, rapida ed effettiva. La certezza della pena non può restare una formula da convegno: deve tornare a essere realtà.

Secondo: tutela delle vittime dei reati. Chi subisce un’aggressione e si difende non può essere trattato come equivalente morale e giuridico dell’aggressore. Per questo proponiamo una riforma delle conseguenze civili della legittima difesa: chi provoca volontariamente una situazione di pericolo non può poi trasformarsi in creditore risarcitorio di chi è stato costretto a reagire.

Terzo: massima tutela giuridica e operativa delle Forze dell’ordine. Occorre rafforzare le norme contro oltraggio, resistenza, violenza e vilipendio; ma soprattutto bisogna evitare che la sola apertura di un procedimento per fatti di servizio distrugga carriera, reputazione e serenità professionale dell’operatore, prima ancora di qualsiasi accertamento di colpevolezza.

Quarto: riforma dell’uso legittimo della forza. L’articolo 53 del codice penale deve essere reso più chiaro e più aderente alla realtà operativa. L’intervento di polizia non può essere giudicato con il parametro della proporzionalità. Chi opera in pochi secondi, davanti a un pericolo concreto, deve avere regole certe e fare tutto ciò che occorre per sventare il pericolo.

Da qui nasce anche la proposta sugli inseguimenti e sulla fuga dai posti di controllo: chi non si ferma all’alt e mette in pericolo cittadini e operatori non commette una semplice irregolarità, ma aggredisce la sicurezza collettiva. Le Forze dell’ordine devono poter intervenire con strumenti adeguati e protocolli operativi che consentano tutto ciò che occorre per far cessare il pericolo, entro regole chiare e prestabilite.

Il programma affronta poi il controllo del territorio, l’impiego delle Forze Armate in supporto alle Forze di polizia nelle aree ad alta complessità criminale, l’uso regolato delle tecnologie investigative, il contrasto alle false dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria, la lotta allo spaccio, i rimpatri effettivi degli stranieri irregolari e pericolosi, la repressione delle occupazioni abusive e del degrado urbano.

La nostra linea politica è chiara e non negoziabile: uno Stato giusto non è uno Stato debole. Uno Stato garantista non è uno Stato che arretra. Uno Stato libero non è uno Stato che lascia soli i cittadini perbene e chi li difende. La nostra civiltà giuridica non deve mai diventare un riparo dei malviventi dalle conseguenze della legge.

Futuro Nazionale vuole costruire una nuova architettura della sicurezza: più tutela per i cittadini, più protezione per gli operatori, più certezza per chi subisce il crimine, più conseguenze per chi lo commette. Costruiamo insieme un’Italia madre e chioccia con gli onesti e severa con i criminali.

Viva gli italiani onesti, viva le nostre Forze dell’ordine, viva Futuro Nazionale, viva l’Italia!

Roma, 13 giugno 2026
Giorgio Carta