Grazia Berloco

Buongiorno a tutti, mi chiamo Grazia Berloco e sono delegata del comitato costituente Altamura 449. Vi parlerò della mia regione, la Puglia, una terra splendida e dalle mille potenzialità che, purtroppo, subisce un incantesimo da oltre 20 anni. Sono passati vent’anni da quando la sinistra ha preso in mano le redini della nostra Regione. Vent’anni di promesse, di slogan e di prese in giro. E oggi, guardiamoci intorno con onestà. Dopo anni di governo Vendola prima, ed Emiliano poi, la Puglia è agli ultimi posti in Italia per tanti indicatori: tasso di occupazione giovanile, infrastrutture, natalità. I nostri giovani continuano ad andare via, verso il Nord o all’estero, perché qui il lavoro dignitoso è un miraggio. Le imprese chiudono o non nascono, schiacciate dalla burocrazia più soffocante del Paese e da una classe dirigente che pensa più ai bandi europei che alle esigenze concrete del territorio.

Per non parlare di sanità. 350 MILIONI DI EURO DI BUCO. 350 MILIONI DI EURO, FRUTTO DELLA PESSIMA GESTIONE DELLA POLITICA, e oggi per risanare quel debito l’attuale presidente Decaro, sempre di sinistra come i suoi predecessori, aumenta le tasse ai cittadini. Ma almeno, direte voi, quei soldi, quel debito mostruoso sarà servito a qualcosa? Macché! Liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in crisi permanente, reparti chiusi, medici che fuggono. Mentre la sinistra si riempiva la bocca di “modello Puglia”, i cittadini erano costretti a pagare di tasca propria cure private o a migrare per operarsi.

L’agricoltura, nostro orgoglio storico, è stata abbandonata: Xylella gestita con ritardo e ideologia, oliveti secolari distrutti, fondi europei spesi male o finiti in progetti inutili, mentre gli agricoltori lottano ogni giorno contro burocrazia e concorrenza sleale. I nostri imprenditori balneari devono invece combattere con le politiche europee e con una classe politica, tanto nel centrosinistra quanto nel centrodestra, che ha fatto poco o nulla per difenderli dagli effetti disastrosi della famigerata direttiva Bolkestein.

E poi c’è il clientelismo. Vent’anni di assessorati, incarichi, consulenze, fondazioni e agenzie riempite di fedelissimi. Una macchina pubblica gonfiata che costa tantissimo e rende pochissimo. Non è una questione di destra o sinistra: è una questione di risultati. E i risultati della sinistra in Puglia, dopo due decenni di potere assoluto, parlano chiaro: opportunità sprecate, declino silenzioso, futuro rubato ai nostri figli.

È ora di voltare pagina, anche a destra: non vogliamo un centrodestra sbiadito e inerme anche nella mia regione, incapace di costruire un dialogo credibile con i cittadini. Vogliamo una Puglia libera, orgogliosa, laboriosa, meritocratica e finalmente libera dai fallimenti di un sistema che ha fatto il suo tempo. La Puglia può e deve fare di meglio. Merita una classe dirigente all’altezza delle sue potenzialità. Merita una visione. Merita coraggio. Per questo diciamo che è arrivato il momento di cambiare davvero, e costruire insieme una nuova stagione politica. È tempo di Futuro Nazionale.

Grazia Berloco