Luca Biagio Marsiglia

Fratelli, amici, delegati, oggi questa Assemblea Costituente segna il compimento della prima fase del cammino di Futuro Nazionale, ma non è un traguardo: è soprattutto un inizio. È l’inizio di una nuova avventura politica, di una nuova stagione, di una nuova fase storica per chi crede che l’Italia possa tornare a essere libera, sicura, forte e consapevole della propria identità.

Una visione che parte da un principio semplice: non può esistere libertà senza sicurezza, non può esistere futuro senza identità, non può esistere progresso senza radici. Noi crediamo in una società sicura e libera. Sicura perché ogni cittadino deve poter vivere, lavorare, crescere i propri figli e costruire il proprio futuro senza paura. Libera perché lo Stato non deve soffocare l’iniziativa, il talento, l’impresa, la famiglia, la comunità, ma deve proteggerli e metterli nelle condizioni di esprimersi pienamente.

La sicurezza non è un tema secondario. È il presupposto concreto della libertà. Una persona che ha paura di uscire di casa, che teme per la propria famiglia, che vede il proprio lavoro o la propria proprietà minacciati, non è davvero libera. Per questo difendere la legalità, l’ordine, la proprietà, la casa, il lavoro e la dignità delle persone significa difendere la libertà stessa.

Ma la nostra libertà non è individualismo senza radici. È responsabilità. È dovere verso la famiglia, verso la comunità, verso la Nazione. Noi veniamo da una storia grande: la civiltà romana, la tradizione cristiana, il pensiero europeo, i nostri campanili, le nostre città, il lavoro dei nostri padri e dei nostri nonni. La tradizione non è nostalgia. È la forza che ci permette di stare nel mondo moderno senza smarrirci.

Per questo parliamo di identità nazionale calata nel presente. Non vogliamo un’Italia chiusa, impaurita o immobile. Vogliamo un’Italia consapevole di sé, capace di competere, innovare, produrre, guidare. Un’Italia che protegga il Made in Italy, valorizzi le sue eccellenze, sostenga chi studia, chi lavora, chi rischia, chi crea impresa, chi cade e si rialza.

Il merito deve tornare al centro. Non per lasciare indietro qualcuno, ma per rifiutare l’appiattimento verso il basso. Una società giusta aiuta chi è in difficoltà, ma premia chi si impegna, chi costruisce, chi porta valore alla comunità.

Questo è il nostro compito: unire tradizione e futuro, sicurezza e libertà, identità e modernità, comunità e merito. Futuro Nazionale deve essere la casa di chi non si rassegna a un’Italia debole, confusa, impaurita. Deve essere la casa di chi vuole un’Italia libera perché sicura, moderna perché radicata, forte perché consapevole della propria identità. È da qui che dobbiamo partire. E su queste fondamenta possiamo andare lontano, costruendo insieme il nostro Futuro Nazionale.

Luca Biagio Marsiglia