Care Amiche e cari Amici, sono Mario Mattei e arrivo da Palermo. Siamo qui oggi perché crediamo in un’Italia forte, un’Italia che non si arrende, un’Italia che torna a camminare a testa alta. Il nostro Generale Vannacci ha tracciato le “linee rosse” dei nostri principi e dei nostri valori, ci ha insegnato che dobbiamo avere il coraggio della verità. E la verità è che il nostro popolo si sente insicuro, le nostre forze dell’ordine sono troppo spesso lasciate sole e la nostra economia è da tempo trascurata e svilita.
Parliamo di sicurezza. Non possiamo tollerare che le nostre città diventino terre di nessuno. Vogliamo strade dove i nostri figli possano giocare senza paura, quartieri dove le nostre famiglie si sentano protette e al sicuro. Questo significa tolleranza zero contro la criminalità e l’immigrazione incontrollata senza autentica e sostanziale integrazione, significa remigrazione, significa che la difesa è sempre legittima, significa sostegno incondizionato alle nostre Forze dell’Ordine. Loro sono il baluardo della legalità, e noi dobbiamo dare loro gli strumenti e il rispetto che meritano, senza se e senza ma. Basta con il buonismo, basta con chi rema contro coloro che ogni giorno rischiano la vita per noi!
Ma la sicurezza non è solo quella delle strade, è anche quella economica: la sovranità economica nazionale. Non possiamo permettere che il nostro futuro venga deciso altrove, che le nostre imprese chiudano sotto il peso di burocrazie asfissianti o di una concorrenza sleale, legata anche alla globalizzazione incontrollata. Dobbiamo proteggere il made in Italy, valorizzare i nostri prodotti, sostenere i nostri agricoltori, i nostri artigiani, i nostri commercianti, i nostri industriali, le nostre imprese tutte. Dobbiamo rimettere l’Italia e gli italiani al centro, difendendo i nostri confini economici con la stessa fermezza con cui dobbiamo difendere quelli geografici. Basta con le svendite, basta con le decisioni prese lontano dai nostri interessi!
Vogliamo un’economia che serva il popolo italiano, che crei lavoro e benessere per tutti. E per fare questo è necessario riappropriarci degli asset strategici: la difesa e il controllo delle infrastrutture critiche costruendo ciò che manca e che modernizzi il Paese, la produzione e l’approvvigionamento di energia, la capacità industriale e tecnologica, l’autonomia e la sicurezza alimentare. Occorre recuperare il know-how nei settori chiave della produzione meccanica e manifatturiera, settori trascurati soprattutto dai governi della sinistra che non solo non hanno lavorato per salvaguardare le imprese italiane, ma che anzi hanno contribuito a svenderle.
Futuro Nazionale è la risposta forte e concreta per chi non vuole un’Italia debole e sottomessa. Noi vogliamo un’Italia protagonista, padrona del suo destino, un’Italia che torna a essere grande! Viva l’Italia! Viva Futuro Nazionale! Viva il Generale Vannacci!