Primiano Calvo

Care e cari delegati. siamo qui oggi per costruire qualcosa che vada oltre un nuovo contenitore politico. Siamo qui per rispondere alla domanda di futuro che arriva dagli italiani. Viviamo una fase storica complessa. Le evoluzioni tecnologiche e geopolitiche stanno cambiando il mondo a una velocità senza precedenti. In questo scenario l’Italia sta inseguendo gli eventi invece di governarli. Eppure la nostra Nazione possiede risorse straordinarie: imprese, lavoro, competenze, creatività, giovani talenti e un patrimonio culturale unico al mondo. Ciò che manca non sono le capacità, ma una visione chiara e la volontà politica di trasformarla in azione.

La più grande emergenza italiana è il drammatico calo della natalità. Se non invertiamo l'”inverno demografico”, ogni altro progetto di sviluppo rischia di essere vano. Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è stato fortemente indebolito dai continui tagli alla spesa sanitaria. Occorrerebbe invece un ambizioso Piano di Rilancio del SSN, una delle costruzioni legislative e sociali più importanti realizzata dalla Repubblica Italiana.

La nostra sudditanza ai poteri economici internazionali finisce per compromettere anche le libertà individuali e la dignità dell’essere umano: è in atto un vero e proprio attacco “transumanista” alla nostra condizione umana, l’evoluzione dell’eugenetica nell’era delle nuove tecnologie. Le multinazionali biotech diffondono l’ideologia gender per aprire la strada alle peggiori sperimentazioni biotecnologiche che manipolano il concepimento di un figlio, la dignità della vita umana, l’alimentazione naturale e la biodiversità. Ecco perché è necessario che la Repubblica italiana promulghi una “Carta dei diritti naturali della condizione umana” dove siano previsti il divieto assoluto di imporre trattamenti sanitari non voluti e tutte le forme di difesa necessarie a proteggere l’integrità del corpo e dell’intelletto dei cittadini italiani.

A livello globale guerre e conflitti economici stanno segnando l’emersione di un nuovo mondo dopo l’epoca dell’unipolarismo americano e la crescita economica e politica dei BRICS PLUS. L’Italia deve recuperare la propria indipendenza geopolitica muovendosi per costruire ponti di pace e di cooperazione con le altre aree del mondo. Il freno dell’immigrazione clandestina deve associare la chiusura dei porti al blocco dei flussi migratori all’origine, evitando che i migranti economici s’imbarchino nel Mediterraneo. Per fare questo, oltre la cooperazione allo sviluppo per creare lavoro nei paesi d’origine, è necessaria una grande mobilitazione militare, di intelligence e di organizzazioni di volontariato per disarticolare le filiere criminali che organizzano la “tratta degli esseri umani” e organizzare campi di accoglienza e hotspot nei paesi d’imbarco. L’Italia deve riacquistare la propria sovranità, come capacità di decidere liberamente il proprio destino, difendere i propri interessi strategici e garantire benessere ai propri cittadini. Dobbiamo investire nelle infrastrutture e nell’innovazione, nella formazione dei giovani e nella competitività delle nostre imprese, assicurare l’indipendenza energetica sulla base della neutralità tecnologica. Non esiste sovranità politica senza sovranità economica. Non esiste sovranità economica senza sovranità sociale. Facciamo in modo che questa Assemblea Costituente sia l’inizio di una nuova stagione di fiducia e di protagonismo nazionale. Il futuro dell’Italia appartiene a chi ha il coraggio di immaginarlo, costruirlo e difenderlo. Sta a noi raccogliere questa sfida. Viva Futuro Nazionale. Viva l’Italia.

Primiano Calvo