Generale Roberto Vannacci, autorità presenti, dirigenti del movimento, delegati, è per me un onore intervenire in questa Assemblea Costituente, un passaggio decisivo nel percorso di crescita del nostro progetto politico. Porto il saluto del Comitato Territoriale n. 790 di Cuorgnè.
Desidero innanzitutto esprimere la mia gratitudine al Generale Vannacci per la guida e la visione che hanno reso possibile il percorso che oggi stiamo vivendo insieme. Un sentito apprezzamento va all’Onorevole Emanuele Pozzolo, che fin dall’inizio ha sostenuto e accompagnato questo progetto, contribuendo in modo determinante a radicarlo nel Nord Ovest.
Il mio impegno nasce dalla militanza nella destra sociale, maturata sul territorio e a contatto diretto con le comunità locali. Per questo rivolgo un doveroso riconoscimento a Gianni Alemanno per aver favorito, con una visione non personalistica, il percorso di confluenza nel progetto comune. Un grazie va anche a Massimo Arlecchino, Chicco Costini e Beppe Lauria per il lavoro svolto in questa fase.
Oggi è evidente come il Generale Vannacci abbia raccolto un consenso ampio. Sempre più persone vedono in lui un uomo concreto, abituato al servizio e alla responsabilità. In un momento in cui molti cittadini si sentono lontani dalla politica, il suo linguaggio diretto e rispettoso viene percepito come autentico, capace di riportare l’attenzione sui bisogni reali delle persone.
Da questa base nasce un percorso politico che oggi si struttura in modo più organico, diventando sempre più partecipato. L’obiettivo è chiaro: costruire un radicamento solido, fatto di presenza, ascolto e rapporto diretto con le comunità. Perché è nei territori che la politica si misura davvero: nei Comuni, dove si affrontano i problemi concreti e si vive la responsabilità quotidiana del governo. Lo dico anche come consigliere comunale di Pont Canavese: dai territori arriva una richiesta precisa. Servono amministratori preparati, messi nelle condizioni di lavorare. Non semplici esecutori, ma protagonisti consapevoli.
E qui arriva il punto centrale. Gli amministratori locali operano in un contesto in cui la componente politica ha margini sempre più ridotti, mentre quella amministrativa cresce in complessità, vincoli e peso decisionale. Procedure tecniche e burocrazia spesso rallentano l’azione politica. Oggi, con il mio contributo, desidero proporre l’introduzione nell’organigramma provinciale di una figura di supporto per gli amministratori locali: per chi già amministra e per chi inizierà a farlo, soprattutto i più giovani che si affacciano ora all’impegno pubblico. Una figura che metta in rete consiglieri e amministratori, favorisca lo scambio di esperienze e mantenga un collegamento costante con i livelli provinciali e nazionali di Futuro Nazionale.
Accanto a questo, ritengo fondamentale prevedere una struttura di consulenza qualificata, capace di offrire supporto tecnico e strategico nell’esercizio delle funzioni amministrative. Investire negli amministratori locali significa rafforzare la nostra classe dirigente e rendere più efficace la nostra azione politica sul territorio. Il futuro dell’Italia nasce nei Comuni, nelle comunità, nelle persone che ogni giorno fanno la loro parte. È lì che tutto inizia. E da lì dobbiamo iniziare anche noi. Grazie.