Ringrazio il Generale Vannacci, il coordinatore Nazionale on. Simoni, tutto lo staff organizzativo on. Ziello e dott.ssa Frigo, e colui che ha creduto in me on. Pozzolo.
Sono Raimondo Giuliano detto Dino e arrivo da Novara comitato 238.
Vorrei aprire questo mio intervento con una frase non mia ma molto significativa, una frase di una canzone della Compagnia dell’anello, gruppo musicale storico della destra italiana degli anni 70/80: “Ascolta il ruscello che sgorga lassù ed umile a valle scompar e guarda l’argento del fiume che, sereno e sicuro và! Ciò che nasce puro più grande vivrà e vince l’oscurità.”
Generale Vannacci la ringrazio a nome di quei ragazzi degli anni che furono perché ci ha portati a quel periodo denso di speranza e aspirazioni e ci hai stimolato a vincere l’oscurità attuale e ci hai portato a guardare il ruscello d’acqua limpida che ci sta traghettando dall’oscurità di una destra ormai annacquata e con dei valori in disuso accantonati. Noi questi valori dobbiamo farli rivivere e fiorire perché ciò che nasce puro più grande vivrà.
Siamo la vera destra e dobbiamo essere la destra sociale, da sempre al fianco dei cittadini più deboli, in termini di sicurezza e non solo, in termini di aiuto per tutti quei pensionati, operai, impiegati che con stipendi da fame riescono con tripli salti mortali ad arrivare a fine mese! Tutti ne parlano ma nessuno interviene fattivamente, basta soldi per guerre inutili, basta soldi per armamenti.
Mi permetto di rivolgere un’osservazione al Ministro Zangrillo: basta a erigersi a paladino dei contratti pubblici perché sono dei contratti da fame, tagli l’Irpef per le categorie a rischio povertà è l’unica via percorribile, ma lo sa on. Ministro che ci sono dei comparti tipo Guardie Giurate particolari, che sono sotto la soglia povertà? Lo sa che un addetto alla vigilanza non armata quanto prende di stipendio? (1100 per 40 ore settimanali). Lo sa che un impiegato medio di un ente locale non arriva a 1500 euro? Basta con stage a 500 euro al mese per i ragazzi appena diplomati o laureati! Gliene potrei citare tanti ma mi fermo qui per non infierire.
Oggi nasce un nuovo partito con delle belle premesse e accolgo con particolare favore il principio espresso più volte dal Generale e ripreso dal Coordinatore Simoni secondo cui i responsabili territoriali (provinciali e comunali) saranno designati in base al lavoro svolto sul territorio perché i “galloni si conquistano sul campo” e questa è un’altra nota distintiva rispetto alla destra che attualmente ci governa, la meritocrazia è quella che molti di noi cercano.
Noi non siamo la destra annacquata che ci ha governato negli ultimi anni dove vanno premiati i componenti delle famiglie dei parlamentari (le cariche non si ereditano ma si conquistano). Abbiamo casi di parlamentari che inseriscono nei listini bloccati i parenti, le fidanzate che non hanno mai fatto politica neanche rivestendo la semplice carica circoscrizionale e difficilmente sanno distinguere un’interrogazione da una mozione alla faccia di chi sul territorio si spende, prende voti e siede in consiglio comunale da anni! Sono arrivate a governarci le famose Terze linee. Vogliamo le preferenze per poter scegliere liberamente i nostri rappresentanti! Deve finire il tempo delle nomine calate dall’alto! Perché il cursus honorum deve necessariamente andare di pari passo con la meritocrazia.
Il nostro motto deve essere: “Memento audere semper” solo chi osa può arrivare in alto e può cambiare lo stato delle cose e il domani appartiene a chi lo costruisce oggi! Futuro nazionale con Vannacci ha tutte le carte in regola per osare, per costruire e di arrivare a mete ambiziose, sfidanti e altamente qualificanti.
grazie per avermi ascoltato
W l’Italia
W Futuro nazionale.
Raimondo Giuliano Novara 238