Salute e bene, sono Silvestro Ivan Siciliano e vorrei rendervi partecipi dell’Economia Sociale ed i suoi vantaggi. L’Economia Sociale è la caratteristica pregnante della “reipublica statu novae Insula Utopia” e, come il racconto dispotico di George Orwell che abbiamo visto realizzarsi durante la pandemia, speriamo un giorno di veder realizzata e finalizzata verso l’interesse collettivo ed il bene comune anche l’Economia Sociale.
L’Economia Sociale, come si evince dal nome stesso, dovrebbe essere per definizione letterale il “RISPARMIO COLLETTIVO”. Purtroppo così non è, perché il termine, traslato dal suo significato intrinseco ai giorni nostri, è stato usato impropriamente per definire il Sistema Economico nelle sue più complesse funzioni. Oggi Economia è il sistema e l’organizzazione delle risorse, della produttività e del complesso di scambi, dei mercati, del commercio e produzione di beni e servizi, tra cui i servizi finanziari ed i suoi sottoprodotti speculativi.
Il Sistema Economico, nella sua caratterizzazione antropica di adattamento alle esigenze e al miglioramento della qualità della vita dell’essere umano, è stato snaturato della sua funzione principale, quella di essere di supporto allo svolgimento della vita naturale dell’essere umano ed al suo benessere quotidiano, arrivando anzi a conseguenze deleterie e danneggiando in maniera irreversibile il naturale equilibrio delle famiglie e della società, attraverso la formula economica dell’indebitamento e del profitto ad ogni costo. Oggi viviamo la struttura economica basata sulle Economie di scala, che regolano, così si dice, l’andamento del mercato attraverso le funzioni di domanda ed offerta, delle quantità di prodotto sul mercato e dell’aumento della produttività per far contenere i prezzi in determinati limiti, tutto questo condito con l’immancabile tasso di inflazione, dove gli squali della finanza, grazie all’aumento del costo del denaro con il relativo tasso di inflazione, guadagnano semplicemente comprando un qualsiasi prodotto e conservandolo per un determinato periodo di tempo, come accade ad esempio per il grano che viene stoccato per cinque anni e poi rivenduto sulle basi del profitto ad ogni costo, anche a scapito della salute umana.
Economia Sociale vuol dire, come abbiamo già affermato prima, Risparmio della Collettività, sia in termini di sforzo e sacrificio che di salute e benessere, dove ogni elemento strutturale dell’Economia Sociale è volto a migliorare la vita ed il benessere quotidiano dell’uomo in ogni suo aspetto, rendendo le disparità odierne, basate sulla scala economica del denaro dato dal profitto, una pratica disdicevole di tortura contro l’umanità. L’Economia Sociale si basa su concetti semplici di scambio non monetario finanziario, ma di cooperazione sociale fraterna dove è la capacità di contribuire allo sviluppo territoriale sociale attraverso il “sudore della fronte” e dove ognuno di noi apporta il suo per migliorare e facilitare il lavoro e lo sviluppo comune, al fine di ottenere tutti, tutto.
L’Economia Sociale è una visione del mondo senza disparità, senza le scale sociali e senza disuguaglianza, che non ha come obiettivo il profitto ed i dividendi, bensì il benessere collettivo dei cittadini che vi collaborano e attivamente partecipano con il fine di migliorare la vita di tutti. L’Economia Sociale non si fonda sul Sistema Inflazionistico e delle Economie di Scala, basate sul debito, che induce la povertà in molti ed il benessere in pochi. L’Economia Sociale è un qualcosa che si dà per impossibile, ma che in fin dei conti è realizzabile, perché basta prendere il Sistema e capovolgerlo ottenendo così un’ECONOMIA AL CONTRARIO. Questo vuol dire delocalizzare le produzioni agricole su ogni territorio cittadino per il sostentamento locale, invece di riempire di pale eoliche e fotovoltaico del falso green. Aumentare le terre coltivabili non tenendo conto delle quote agricole, perché il fabbisogno di mangiare viene prima del profitto. Quindi capovolgendo i Dogmi Economici odierni, otterremmo l’Economia Sociale, dove l’Inflazione non la farà più da padrona, anzi avremmo un sistema Deflazionistico dove una volta utilizzato il lavoro ed il sudore della fronte per realizzare un determinato bene, questo non potrà essere sfruttato dai pochi per il profitto, ma sarà a disposizione di tutti senza costi aggiuntivi. Nell’Economia Sociale tutti i servizi, le fabbriche e le industrie non appartengono a cordate di squali privati ma a tutta la società, gestite e finalizzate al benessere collettivo, dove gli interessi, la ricapitalizzazione ed i dividendi non esistono. Questa è l’economia sociale, questo era il sogno dei grandi pensatori e filosofi economici dell’Ottocento, questo è il nostro Futuro, un Futuro Nazionale Sociale, basato sul benessere collettivo. Grazie Generale Vannacci, grazie a tutti Voi. Viva l’Italia e la sua Gente.
Silvestro Ivan Siciliano – Maglie 961