Toni Di Gianvittorio

Presidente, amici, delegati, porto qui la voce dell’Abruzzo, la voce dei sindaci, la voce di quei territori che non chiedono privilegi, ma pari trattamento.

Perché una forza politica che nasce oggi, se vuole davvero guardare al futuro, al futuro nazionale, deve avere il coraggio di partire dalle cose concrete: la sicurezza della terra in cui viviamo e le infrastrutture che permettono a quella terra di non restare indietro.

Parto dal rischio idrogeologico. Un cittadino non può vivere con la paura ogni volta che piove troppo, per strade che cedono e frane che isolano le comunità. Difendere il territorio significa difendere la vita delle persone.

Il secondo tema è la grande questione adriatica. Non possiamo più accettare un’Italia a due velocità. Non possiamo accettare che l’A14 sia moderna fino a un certo punto e poi, scendendo verso sud, diventi un imbuto. Non siamo periferia. Siamo costa produttiva, turismo, agricoltura, industria, porti, piccole imprese, giovani, famiglie, lavoro.

E poi c’è l’alta velocità. L’Adriatico deve avere una vera dorsale moderna, da Bologna verso il Mezzogiorno. Per questo oggi chiedo che Futuro Nazionale metta nel proprio programma un impegno chiaro: sicurezza del territorio, terza corsia dell’A14, vera alta velocità sulla dorsale adriatica. Non come promessa generica, ma come scelta strategica nazionale.

Perché amare l’Italia significa non lasciare indietro nessuna parte d’Italia. E se davvero vogliamo costruire il futuro nazionale, allora facciamolo partire anche da qui: da strade sicure, territori protetti, treni veloci e cittadini finalmente messi al centro.

Toni Di Gianvittorio – Sindaco di Notaresco (Te)