È ora. Amo i diritti e i doveri, amo la libertà. La libertà di non avere paura. La libertà di contribuire a cambiare in meglio questa nostra bella Italia.
La mia regione, la Basilicata, non fa parte, a pieno titolo, di uno Stato dei diritti. In Basilicata, i diritti costituzionali sono un optional. I più deboli ne subiscono le conseguenze. La sanità resta un privilegio per pochi: i deboli soffrono e muoiono. In Basilicata si muore per le liste d’attesa. Si vive grazie alla migrazione sanitaria verso le regioni limitrofe.
Sì, cari Vannacciani, in Basilicata, nonostante un governo di destra, vige purtroppo un “sistema” chiuso. Pensate un po’: si sono inventati i vitalizi, le mini pensioni aggiuntive, estendibili persino alle generazioni future… a nostre spese.
Abbiamo energia, petrolio, acqua, natura incontaminata, pochi abitanti. Eppure: abbiamo uno dei redditi più bassi d’Italia. Le royalties del petrolio, centinaia di milioni di euro, vengono distribuite a discrezione, senza rientrare in una programmazione economica dell’intera regione. Servono per il controllo… e per le campagne elettorali. Paghiamo la benzina al prezzo più alto d’Italia. In Consiglio regionale è difficile portare a termine una seduta di lavoro seria e senza interessi di parte: manca sempre il numero legale. Siamo messi male…
Sono certo di poter contribuire a fare la mia parte. Grazie a Roberto Vannacci, certamente tu non ci deluderai. Noi faremo la nostra parte.
Vincenzo Basentini – Comitato Costituente Potenza 436